Un Mondo di amici

PRESENTAZIONE
La Scuola dell’Infanzia si propone come obiettivi generali del processo formativo il rafforzamento dell’identità personale, l’autonomia e le competenze dei bambini. Il percorso educativo della Scuola dell’Infanzia utilizza gli obiettivi specifici d’apprendimento, indicati di seguito, dai quali discendono gli obiettivi formativi che si intendono raggiungere attraverso singole unità di apprendimento programmate secondo le Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative nelle Scuole dell'Infanzia. Le Indicazioni esplicitano i livelli essenziali di prestazione a cui tutte le Scuole dell’Infanzia del Sistema Nazionale di Istruzione sono tenute per garantire il diritto personale, sociale e civile all’istruzione e alla formazione di qualità.

Il sé e l’altro

  1. Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità.
  2. Rispettare e aiutare gli altri, cercando di capire loro pensieri, azioni e sentimenti; rispettare e valorizzare il mondo animato e inanimato che ci circonda.
  3. Accorgersi se, e in che senso, pensieri, azioni e sentimenti dei maschi e delle femmine mostrano differenze, e perché.
  4. Lavorare in gruppo, discutendo per darsi regole di azione, progettando insieme e imparando sia a valorizzare le collaborazioni, sia ad affrontare eventuali defezioni.
  5. Conoscere la propria realtà territoriale (luoghi, storie, tradizioni) e quella di altri bambini (vicini e lontani) per confrontare le diverse situazioni anche sul piano del loro ‘dover essere’.
  6. Registrare i momenti e le situazioni che suscitano paura, stupore, sgomento, diffidenza, ammirazione, disapprovazione, compiacimento estetico, gratitudine, generosità, simpatia, amore, interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno questi sentimenti e come sono, di solito, manifestati.
  7. Soffermarsi sul senso della nascita e della morte, delle origini della vita e del cosmo, della malattia e del dolore, del ruolo dell’uomo nell’universo, dell’esistenza di Dio, a partire dalle diverse risposte elaborate e testimoniate in famiglia e nelle comunità di appartenenza. 
Corpo, movimento, salute
  1. Rappresentare lo schema corporeo in modo completo e strutturato; maturare competenze di motricità fine e globale.
  2. Muoversi con destrezza nell’ambiente e nel gioco, controllando e coordinando i movimenti degli arti e, quando possibile, la lateralità.
  3. Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica, indicazioni ecc.
  4. Curare in autonomia la propria persona, gli oggetti personali, l’ambiente e i materiali comuni nella prospettiva della salute e dell’ordine.
  5. Controllare l’affettività e le emozioni in maniera adeguata all’età, rielaborandola attraverso il corpo e il movimento.
Fruizione e produzione di messaggi
  1. Parlare, descrivere, raccontare, dialogare, con i grandi e con i coetanei, lasciando trasparire fiducia nelle proprie capacità di espressione e comunicazione e scambiandosi domande, informazioni, impressioni, giudizi e sentimenti.
  2. Ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni lette o improvvisate di fiabe, favole, storie, racconti e resoconti.
  3. Riconoscere testi della letteratura per l’infanzia letti da adulti o visti attraverso mass media (dal computer alla tv), e motivare gusti e preferenze.
  4. Individuare, su di sé e per gli altri, le caratteristiche che differenziano gli atti dell’ascoltare e del parlare, del leggere e dello scrivere, distinguendo tra segno della parola, dell’immagine, del disegno e della scrittura, tra significante e significato.
  5. Elaborare congetture e codici personali in ordine alla lingua scritta.
  6. Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente e in gruppo, con una varietà creativa di strumenti e materiali, “lasciando traccia” di sé.
  7. Utilizzare il corpo e la voce per imitare, riprodurre, inventare suoni, rumori, melodie anche col canto, da soli e in gruppo; utilizzare e fabbricare strumenti per produrre suoni e rumori, anche in modo coordinato col gruppo.
  8. Incontrare diverse espressioni di arte visiva e plastica presenti nel territorio per scoprire quali corrispondono ai propri gusti e consentono una più creativa e soddisfacente espressione del proprio mondo.
  9. Sperimentare diverse forme di espressione artistica del mondo interno ed esterno attraverso l’uso di un’ampia varietà di strumenti e materiali, anche multimediali (audiovisivi, tv, cd-rom, computer), per produzioni singole e collettive.
Esplorare, conoscere e progettare
  1. Coltivare, con continuità e concretezza, propri interessi e proprie inclinazioni.
  2. Osservare chi fa qualcosa con perizia per imparare; aiutare a fare e realizzare lavori e compiti a più mani e con competenze diverse.
  3. Toccare, guardare, ascoltare, fiutare, assaggiare qualcosa e dire che cosa si è toccato, visto, udito, odorato, gustato, ricercando la proprietà dei termini.
  4. Contare oggetti, immagini, persone; aggiungere, togliere e valutare la quantità; ordinare e raggruppare per colore, forma, grandezza ecc.
  5. Collocare persone, fatti ed eventi nel tempo; ricostruire ed elaborare successioni e contemporaneità; registrare regolarità e cicli temporali.
  6. Localizzare e collocare se stesso, oggetti e persone nello spazio, eseguire percorsi o organizzare ambienti sulla base di indicazioni verbali e/o non verbali, guidare in maniera verbale e/o non verbale il percorso di altri, oppure la loro azione organizzativa riguardante la distribuzione di oggetti e persone in un ambiente.
  7. Manipolare, smontare, montare, piantare, legare ecc., seguendo un progetto proprio o di gruppo, oppure istruzioni d’uso ricevute.
  8. Elaborare progetti propri o in collaborazione, da realizzare con continuità e concretezza.
  9. Adoperare lo schema investigativo del “chi, che cosa, quando, come, perché?” per risolvere problemi, chiarire situazioni, raccontare fatti, spiegare processi.
  10. Commentare, individuare collegamenti, operare semplici inferenze, proporre ipotesi esplicative di problemi.
  11. Negoziare con gli altri spiegazioni di problemi e individuare i modi per verificare quali risultino, alla fine, le più persuasive e pertinenti.
  12. Ricordare e ricostruire attraverso diverse forme di documentazione quello che si è visto, fatto, sentito, e scoprire che il ricordo e la ricostruzione possono anche differenziarsi. Le insegnanti rivelano il grado di acquisizione delle competenze utilizzando una serie di indicatori suggeriti nelle “Raccomandazioni per lo svolgimento delle attività educative della Scuola dell’Infanzia del sistema nazionale d’istruzione”.
TEMA DELLA PROGETTAZIONE DELL'ANNO SCOLASTICO 2016-2017 E' UN VIAGGIO NEL TEMPO ATTRAVERSO QUATTRO EPOCHE TEMPORALI:
LA PREISTORIA, IL MEDIOEVO, IL RINASCIMENTO, L’EPOCA MODERNA E CONTEMPORANEA.



LABORATORIO DI EDUCAZIONE MOTORIA
Insegnanti referenti:
TOSATTO Simona
BARILE Annalisa
GARZIA Antonella (pulcini)
Classi che aderiscono al Progetto:
Tutti i bambini appartenenti ai gruppi Scoiattoli e Farfalle delle Sezioni Verde e Rossa
Motivazioni
L’attività corporea ha un ruolo fondamentale nella Scuola dell'infanzia perché favorisce l’acquisizione di competenze comunicative, socio-motorie, cognitive. Da qui nasce l’esigenza del laboratorio di gioco-motricità per consentire ai bambini uno spazio-tempo idoneo e caratterizzato da continuità ed intenzionalità per favorirne la crescita e la maturazione attraverso la presa di coscienza progressiva del valore del corpo, come espressione della personalità. Il percorso di gioco-motricità si sviluppa lungo l’arco di tre anni periodo necessario alla presa di coscienza del sé corporeo. Tale percorso sarà inerente alle tematiche delle unità di apprendimento programmate per l’anno in corso (le stagioni, il corpo, le feste). Unità di apprendimento rilevante nella Scuola dell’Infanzia come dalle indicazioni nazionali è l’Educazione Stradale intesa come infarinatura di base del senso civico fondamentale per la crescita di ogni individuo.
Obiettivi
Conoscenza e percezione dello schema corporeo; coordinazione dinamica generale; coordinazione visivo-motoria; coordinazione uditivo-motoria; discriminazione percettiva.
Materiali
Cerchi;
bastoni;
mattoncini;
cuscini;
corde;
teli;
carta;
materassini;
asse d’equilibrio;
cilindri di gommapiuma;
palloni pon pon;
materiale vario di recupero;
supporti audio e visivi.
Attività (pulcini)
Esperienze motorie e corporee nell’ambiente scuola, correttamente vissute; sperimentazione di ogni forma di gioco a contenuto motorio (gioco simbolico, imitativo, popolare e tradizionale…); gestione autonoma del proprio corpo e di se stessi; giochi con regole guidati dall’insegnante; gioco-dramma per l’espressione creativa e per la ricerca di forme comportamentali corrette; impiego di piccoli attrezzi (cerchietti, palle, palloni…); percorsi motori ritmici; attività motorie di base (gattonare, ruotare, strisciare…).
Educazione motoria (scoiattoli e farfalle)
Durante tutto l’arco dell’anno i bambini affronteranno il tema attuale dell’educazione stradale (segnaletica, vigile urbano), in collaborazione con il servizio municipale del territorio.
Linee guide saranno anche in questo ambito disciplinare le Quattro Stagioni:
  • Esperienze motorie e corporee nell’ambiente scuola, correttamente vissute; sperimentazione di ogni forma di gioco a contenuto motorio (gioco simbolico, imitativo, popolare e tradizionale…);
  • gestione autonoma del proprio corpo e di se stessi;
  • giochi con regole guidati dall’insegnante e condotti dai bambini;
  • gioco-dramma per l’espressione creativa e per la ricerca di forme comportamentali corrette;
  • percorsi motori ritmici; • attività motorie di base (gattonare, ruotare, strisciare…);
  • coordinare i movimenti con un compagno nei giochi di coppia (lo specchio, la carriola, la bicicletta…);
  • coordinare i movimenti con i compagni nei giochi di grande e piccolo gruppo (staffette, gare, corse, gare…);
  • attività motorie per la conoscenza della lateralità;
  • giochi di equilibrio (camminare su una corda, su un asse…);
  • giochi per la percezione delle relazioni spaziali (sopra il tappeto, sopra la panca, sotto il telo…).
Tempi e luoghi
L’esperienza coinvolgerà tutti i bambini della scuola, con cadenza settimanale e tempi di 45 minuti circa, compreso un momento rielaborativo di pochi minuti.
Le attività avranno luogo nel salone che verrà adeguatamente allestito.
Verifica e valutazione
La verifica si effettuerà durante l’attività per avere possibilità di apporre eventuali modifiche, al termine per consentire una adeguata valutazione sia dei risultati raggiunti che del percorso didattico condotto.
La verifica utilizza l’osservazione sistematica del gruppo e di ogni singolo bambino.

LABORATORIO D’INGLESE
Insegnanti referenti:
TOSATTO Simona
BARILE Annalisa
GARZIA Antonella (pulcini)
Classi che aderiscono al laboratorio:
Gruppi omogenei per età di bambini appertenenti ai gruppi Scoiattoli e Farfalle per classi parallele.
Motivazioni
Nelle “Raccomandazioni per lo svolgimento delle attività educative della Scuola dell’Infanzia del sistema nazionale d’istruzione” in supporto alle attuali Indicazioni Nazionali, si evidenzia l’importanza di coinvolgere i bambini nell’apprendimento di una prima lingua comunitaria, fin dalla prima infanzia. “Apprendere i primi elementi di un’altra lingua comunitaria orale, che, nel caso specifico, è costituita dall’inglese, è operazione importante e delicata perché ogni lingua non solo dà l’impronta all’espressione del pensiero, ma ne costituisce in gran parte l’essenza. Essa è una struttura che forma sensibilità, genera idee, modi di vedere, di sentire e di giudicare. E lo fa ancor più nelle prime età della vita, quando la base cognitiva è particolarmente agile e plastica e lingua e pensiero non sono distinguibili…offrire ai bambini altri modi di dire, di salutare, di invitare, di indicare vuol dire, anche aiutarli a scoprire, come le stesse esperienze di vita possono stare alla base di diverse forme simboliche linguistiche, e pure, di differenti orizzonti di significato…l’insegnamento della lingua comunitaria, stimola altresì un più articolato senso dello spazio, del tempo e di tutte le categorie della mente.” Le attività che favoriscono un primo approccio di apprendimento dell’inglese vanno quindi progettate e attuate nel rispetto delle specificità culturali, pedagogiche e metodologiche della Scuola dell’infanzia, tenendo quindi conto delle reali esigenze e curiosità di ogni bambino. A tal proposito ci si avvale di una metodologia basata principalmente sull’aspetto ludico, emotivo e totalmente coinvolgente del processo di apprendimento, favorendo un approccio naturale all’uso di una lingua diversa dalla propria.
Obiettivi
Dare la possibilità ai bambini di familiarizzare con i suoni della lingua inglese (scoiattoli e farfalle); memorizzare le parole (scoiattoli e farfalle); costruire un vocabolario iniziale (scoiattoli); arricchire il vocabolario iniziale (farfalle); riconoscere e riprodurre alcune espressioni e strutture semplici (scoiattoli e farfalle); comprendere e riprodurre domande (scoiattoli e farfalle).
Attività
Presentazione del vocabolario di base (scoiattoli e farfalle); realizzazione di lavoretti riferiti alle schede operative (scoiattoli e farfalle); giochi di squadra per mettere i bambini in condizione di utilizzare il linguaggio appreso in una situazione a loro favorevole (scoiattoli e farfalle); ausilio di canti, filastrocche e rime che s’inseriscono nelle varie unità trattate (scoiattoli e farfalle).
Materiali
Audiocassette e cd;
sussidi didattici;
libri didattici;
registratore;
Tempi e luoghi
Tale attività di intersezione si svolge, con scansione settimanale, per l’intero anno scolastico per i bambini Scoiattoli e Farfalle. I tempi varieranno da 40 a 50 minuti a seconda della fascia d’età. Per quanto riguarda il luogo, in una sezione viene predisposto uno spazio fisso destinato a tale attività.
Verifica e valutazione
La verifica si effettuerà durante l’attività per avere possibilità di apporre eventuali modifiche, al termine per consentire un’adeguata valutazione sia dei risultati raggiunti sia del percorso didattico condotto. La verifica utilizza l’osservazione sistematica del gruppo e di ogni singolo bambino.

LABORATORIO D’ARTE

Insegnanti referenti:
TOSATTO Simona
BARILE Annalisa
Motivazioni
Finalità nella nostra Scuola dell'’Infanzia è fornire al bambino un primo approccio alle opere d’arte pittoriche che va dai classici come Giotto e Leonardo agli astrattisti come Kandinskij passando per Van Gogh e gli Impressionisti.
Obiettivi
avvicinare i bambini al mondo dell'Arte ed in particolare all'Arte Sacra, in quanto espressione nei secoli di religiosità.
Attività
Educare i bambini alla fruizione, all’imitazione e al rispetto dell’arte significa abituarli a qualcosa di naturale che, però, presenta diversi livelli di comprensione che potranno essere colti progressivamente durante lo sviluppo della loro personalità.
Materiali
Audiocassette e cd;
video cassette e dvd;
immagini di dipinti d'autore;
schede riassuntive;
Tempi e luoghi
Tale attività di intersezione si svolge, con scansione settimanale, per l’intero anno scolastico per i bambini Scoiattoli e Farfalle. I tempi varieranno da 40 a 50 minuti a seconda della fascia d’età. Per quanto riguarda il luogo, in una sezione viene predisposto uno spazio fisso destinato a tale attività.
Verifica e valutazione
La verifica si effettuerà durante l’attività per avere possibilità di apporre eventuali modifiche, al termine per consentire un’adeguata valutazione sia dei risultati raggiunti sia del percorso didattico condotto. La verifica utilizza l’osservazione sistematica del gruppo e di ogni singolo bambino.

LABORATORIO DI RELIGIONE
(con le nuove indicazioni nazionali per l’introduzione della religione cattolica).
Insegnanti referenti:
Suor BRICCOLA Mariangela
TOSATTO Simona
BARILE Annalisa
Classi che aderiscono al progetto:
Tutti i bambini appartenenti ai gruppi Scoiattoli e Farfalle delle Sezioni Verde e Rossa
I pulcini verranno coinvolti nei periodi forti dell’anno liturgico (avvento, Pasqua, Maggio mese di Maria).
Motivazioni

“Francesco come Gesù” è il progetto didattico per l’insegnamento della religione cattolica per l’anno 2014 -2015. Il percorso graduale e la conoscenza del messaggio cristiano solleciteranno l’interesse di ciascun bambino verso i valori universali dell’esistenza quali: il dono della vita, il dono dell’amicizia, il dono dell’amore, il dono della solidarietà, il dono della pace.
Obiettivi
L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA CONCORRE ALLA FORMAZIONE E ALLO SVILUPPO ARMONIOSO DELLA PERSONALITA’ DEL BAMBINO PER UNA CRESCITA EQUILIBRATA E TRANQUILLA.
Mappa degli argomenti:
La Creazione:
  • Le bellezze del creato;
  • La natura;
  • Gli esseri viventi;
La vita e gli insegnamenti di Gesù e la vita e gli insegnamenti di Francesco
  • imitare in tutto, attraverso gli insegnamenti ed il messaggio d’Amore del Vangelo;
Dalla Bibbia e dal Vangelo
  • Racconti che riguardano Gesù;
  • Dalla vita di Francesco;
  • Il messaggio di pace, povertà umiltà, fratellanza;
  • Il cantico delle creature;
La Chiesa
  • Come comunità cristiana;
  • Le più importanti festività
Traguardi da cogliere
  • Scopriamo Dio Creatore;
  • Conosciamo Gesù attraverso i Vangeli;
  • Viviamo la Chiesa intesa come Comunità;
  • Riscopriamo la figura di “Francesco come Gesù”;
Sintesi su Dio, Gesù e la Chiesa
Lo stile didattico è quello di aiutare i bambini a osservare e a vivere emozioni, a esprimersi, a comunicare attraverso le innumerevoli occasioni della vita quotidiana: la scuola, le vacanze, le feste, la famiglia, i giochi, la generosità, l’amicizia.
Attività
  • sviluppare la capacità di ascolto;
  • rielaborare e drammatizzare un fatto narrato; sviluppare la capacità di condividere momenti di festa;
  • imparare canti, poesie e filastrocche;
Materiali
La Bibbia;
video casette e dvd;
audio cassette e cd musicali;
Tempi e luoghi
L’esperienza sarà di intersezione e coinvolgerà il gruppo degli scoiattoli ed il gruppo delle farfalle con scadenza settimanale e tempi di un’ora circa, compreso un momento rielaborativo. Il gruppo dei pulcini parteciperà agli incontri che si svolgeranno durante i periodi forti dell’anno liturgico. Le attività avranno luogo nel salone che verrà adeguatamente allestito.
Verifica e valutazione
La verifica si effettuerà durante l’attività per avere possibilità di apporre eventuali modifiche, al termine per consentire una adeguata valutazione sia dei risultati raggiunti che del percorso didattico condotto. La verifica utilizza l’osservazione sistematica del gruppo e di ogni singolo bambino.